martedì 24 gennaio 2012

ECCO LA VERITA' DEL PROF. COSSU SUL VIGNETO FERRARI

Un clamoroso colpo di scena nell'infinita storia di Cà Filissine.

Ascoltate l'audio originale del Prof. Cossu:




La voce del prof. Cossu si riconosce dall´accento sardo, il brusio finale è un piccolo sintomo della sorpresa che ha colto tutti i presenti.
La risposta fornita è del geologo Paolo De Rossi.

Il prof. Cossu con Discarica di Pescantina vecchia e nuova intende Discarica di Cà Filissine primi 4 lotti e secondi 4 lotti.

Visto quanto abbiamo letto su L´altro Giornale è il caso che tutti sentano chiaramente questo:

l´inquinamento principale per il prof. Cossu deriva dalla lavorazione del Vigneto, non dal deposito incontrollato di rifiuti che si trova sotto denominato “vecchia Discarica ASPICA”


In seguito lo schema concettuale che viene spiegato: 

mercoledì 18 gennaio 2012

Anche REPORT ha trattato l'argomento cave dismesse..

Link diretti ai video e PDF di REPORT:

- http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-f79f1d33-ede0-4d19-a6e8-04b2f2947963.html

- http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-e58c9317-a409-45cd-b41e-f61c57d8e409.html


LA BANDA DEL BUCO


La banda del buco
Una cava una volta sfruttata, se non viene ripristinato l’ambiente, diventa una discarica. Questo in barba a una legge nazionale che regola le attività estrattive già dal 1927. Lo Stato poi, circa 40 anni fa,  ha trasferito alle Regioni le competenze per meglio regolare il fenomeno. Ma ancora oggi c’è chi non ha realizzato  il piano per le estrazioni sul proprio territorio. Non c’è in Piemonte dove le cave sono concentrate tra la provincia di Biella e quella di Vercelli, e dove, nonostante siano una zona dove avviene il ricambio delle acque  della falda,  si permette di scavare fino a 50 metri di profondità per estrarre ghiaia e sabbia. A Caserta i colli Tifatini sono stati interamente erosi, la zona è stata dichiarata altamente critica e la magistratura è dovuta intervenire sui mancati ripristini e i mancati controlli sulle escavazioni abusive. A Brescia molte cave sono state trasformate in discariche, nonostante ci fossero già in piedi progetti per il ripristino ad uso agricolo o a verde. Ha deciso la regione anche contro il parere del comune, come a  Varese dove una cava abusiva, chiusa nel 1985, è stata riaperta e sono stati autorizzati scavi per circa un milione e mezzo di metri cubi.  Si tratta della collina di Cantello che è praticamente destinata a sparire, sotto però c’è la riserva d’acqua dell’intera città di Varese. Poi ci sono le cave di Carrara, dove da centinaia di anni i pregiati marmi sono estratti dalle montagne che sovrastano la città. Ma dal 1992 le ditte a valle portano, oltre i blocchi, anche le scaglie di marmo  che servono a produrre il carbonato di calcio. E così il traffico è balzato da 200 a migliaia di camion che ogni  giorno rendono l’aria irrespirabile ai cittadini per via delle polveri rilasciate durante la movimentazione. Le concessioni per legge dovrebbero essere temporanee, eppure le imprese sono sempre le stesse da decenni. C’è chi opera ormai da 16 anni  senza concessione, pagando un semplice un canone che i comitati dei cittadini definiscono irrisorio rispetto al danno che creano all’ambiente, soprattutto se paragonato ai profitti di chi sfrutta il territorio.

martedì 3 gennaio 2012

Controlla se la Tua casa è nel raggio d'azione di 4Km dalla nuova discarica

Sapevate che con una determina provinciale del 22 ottobre 2010 (5472/10) la provincia di verona ha approvato che il comune di Pescantina deve dare al comune di Sant'Ambrogio e di San Pietro in Cariano un contributo ambientale (in Euro ovviamente) per i disagi provocati dalla discarica Cà Filissine?


Pensate che il comune di Pescantina deve ben 194.000 Euro al comune di Sant' Ambrogio!


Quello che ora noi ci chiediamo è: Perchè ai comuni confinanti spetta questo contributo per i disagi subiti?
Evidentemente perchè "qualche effetto" questa discarica lo deve pur avere fino a 4 km di distanza!


Qui sotto potete vedere di persona come il centro di Pescantina sia a soli 2/3 km dalla discarica, se espandessimo il cerchio fino a 4 Km includeremmo tutto Ospedaletto e si andrebbe a rasentare il centro di Bussolengo e di San Pietro in cariano.


Divertiti anche tu a cercare la tua casa, e nota quanto in realtà sei "vicino" alla discarica Cà Filissine.
L'immagine è volutamente grande per permettere un maggior dettaglio

venerdì 23 dicembre 2011

IL MOVIMENTO AMBIENTE & VITA AUGURA A TUTTI UN SERENO NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO

IL MOVIMENTO AMBIENTE & VITA AUGURA A TUTTI UN SERENO NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO


Ora le loro facce le conosciamo, facciamo in modo che restino impresse nella storia del nostro Paese

venerdì 9 dicembre 2011

Conoscere lo statuto comunale

Pubblichiamo un estratto dello statuto comunale di Pescantina.
Lo statuto completo lo trovate a questo link








Articolo 2.
FINALITA’
1. Il Comune promuove lo sviluppo ed il progresso civile, sociale ed economico della comunità di Pescantina ispirandosi ai valori ed agli obiettivi della Costituzione.
2. Il Comune ricerca la collaborazione e la cooperazione con altri soggetti pubblici e privati e promuove la partecipazione dei singoli cittadini, delle associazioni e delle forze sociali ed economiche all’attività amministrativa.
3. In particolare il Comune ispira la sua azione ai seguenti principi:
a) rimozione di tutti gli ostacoli che impediscano l’effettivo sviluppo della persona umana e l’eguaglianza degli individui;
b) promozione di una cultura di pace e cooperazione internazionale e di integrazione etnica;
c) recupero, tutela e valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, storiche, culturali e delle tradizioni locali;
d) tutela attiva della persona improntata alla solidarietà sociale, in collaborazione con le associazioni di volontariato e nel quadro di un sistema integrato di sicurezza sociale;
e) promozione delle condizioni per rendere effettivi i diritti di tutti i cittadini;
f) promozione delle attività culturali, sportive e del tempo libero della popolazione, con particolare riguardo alle attività di socializzazione giovanile, ed anziana;
g) promozione della funzione sociale dell'iniziativa economica, anche attraverso il sostegno a forme di associazionismo e cooperazione che garantiscano il superamento degli squilibri economici, sociali e territoriali


Forse l´Amministrazione attuale considera l`ampliamento della discarica come: recupero, tutela e la valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, storiche, culturali????

domenica 4 dicembre 2011

BOCCIATA LA MOZIONE DELLE MINORANZE: IL COMUNE CI REGALA UNA NUOVA DISCARICA!



Il Movimento Ambiente & Vita esprimere un sincero ringraziamento a tutte le persone che hanno accolto il nostro invito  alla seduta del Consiglio Comunale di martedi scorso per assistere alla votazione della mozione presentata dalle opposizioni contro il progetto di ampliamento di ca' Filissine.
Più di 150 persone hanno manifestato, anche con striscioni e disegni dei bambini, la loro decisa contrarietà al progetto di ampliamento della  discarica sul vigneto Ferrari. Da sempre la popolazione di Pescantina e Balconi ha sopportato e subito, ma mai condiviso, le scelte delle varie amministrazioni riguardo a ca' Filissine. La scelta che l'attuale Amministrazione ha intrapreso supera ogni misura, poiché potrebbe  condannare il nostro paese a un danno a tempo indeterminato e a un futuro colmo di problemi per le famiglie e le attività economiche.
Seppur consapevoli della linea condivisa nella maggioranza, abbiamo voluto offrire agli amministratori, attraverso una lettera consegnata ad ognuno di loro, un'ultima opportunità per rivedere le proprie posizioni in vista della votazione.
Con il voto contrario alla mozione la maggioranza ha dimostrato, tra atteggiamenti annoiati e  indispettiti, la limitata capacità politica dei 12 componenti che in questa occasione hanno confermato: assenza di contatto con la realtà, assenza di lungimiranza, assenza di proposte alternative allo scempio ambientale, assenza di percezione dei bisogni dei cittadini, assenza di interesse per il malcontento dilagante.
Logica e correttezza sono mancate anche nella questione del bilancio, non approvato dai revisori dei conti e dalla ragioneria del comune.
Un'amministrazione in cui non ci riconosciamo e che per contrasto fa pensare a tutti quei Sindaci che in questo stesso periodo stanno combattendo battaglie ambientali contro province e regioni, CON e PER i cittadini.
L'assessore Marchesini non ha convinto con la sua lunga relazione dove parla della caratterizzazione richiesta sul vigneto Ferrari: sarà fatta da Daneco!? Ha proseguito dicendo che se la Regione ci mette i soldi  si potrebbe evitare l'ampliamento: perchè il Comune non si è battuto  su questo? o è proprio il denaro lo scopo dell'operazione?  Ha affermato ancora una volta che la mancata presentazione del progetto avrebbe portato alla chiusura della discarica. Ciò avrebbe dovuto fare il Comune: sottrarsi alle sollecitazione di Provincia e Regione, chiedere l'aiuto delle opposizioni, coinvolgere i cittadini, rimettere quindi tutto in gioco, questa volta dalla parte della popolazione.
L'assessore Donatoni, quale rappresentante della frazione di Balconi, porterà in particolare, la responsabilità morale e il peso di aver sostenuto un progetto contrario al bene comune.
Ci chiediamo con quale coraggio questi amministratori si presenteranno ancore nelle ricorrenze e nelle feste di paese? Pensano forse che la gente dimenticherà? Pensano di potersi riciclare alle prossime elezioni? Sappiano che la loro mano alzata resterà impressa nella  memoria di tutti noi!
Ma se la politica locale delude, rimane forte il valore dell'aggregazione e della forza che la popolazione possiede e ha dimostrato in questo periodo, dalla raccolta delle firme, alle adesioni per il tesseramento che prosegue, alla nutrita presenza a questo Consiglio. Ciò che abbiamo costruito in questo periodo è una meta importante e un bene prezioso per la nostra comunità. Questa è già una grande vittoria.
La partita non è ancora conclusa e speriamo ci siano ancora i margini per evitare la follia di sistemare i danni causati da una discarica con un'altra discarica. Si rimanda alla Regione una valutazione del progetto nel rispetto delle reali richieste dei cittadini di cui la Via provinciale non ha tenuto conto.
Questo ci dà la carica per proseguire nel nostro lavoro e rimanere saldi nelle nostre posizioni e richieste: resta non negoziabile il NO all'ampliamento, perchè NON è negoziabile la nostra salute e il diritto ad un ambiente finalmente vivibile.


martedì 29 novembre 2011

Lettera ai consiglieri di Pescantina





Caro Consigliere,


in questo periodo sei chiamato a fare una scelta importante per il futuro del tuo paese, con questa lettera vorremmo ripercorrere con te la triste storia della discarica di Ca'Filissine.
Fin dagli anni '70 la zona a nord della ferrovia era utilizzata come discarica, all'epoca non esistevano regolamenti specifici e anche i comuni limitrofi fino al 1985 scaricavano immondizie in quel luogo.
Per tentare di sanare questa situazione nel 1987 venne creata una discarica autorizzata sperando così di regolamentare una situazione fuori controllo: nacque così la discarica di Cà Filissine, con la promessa che l'intervento non avrebbe avuto conseguenze per i residenti e per contro avrebbe generato un elevato ritorno economico per il Comune e per gli abitanti.
Le caratteristiche della cava esistente, come preannunciato, si sono rivelate completamente inadatte per questo tipo di attività, la profondità di 40 metri e la natura ghiaiosa del terreno rendevano difficile il controllo, come evidenziato anche dai recenti sviluppi.
Nel 1994 il Comune di Pescantina faceva richiesta di chiusura della discarica al IV lotto, già 70000 mq, respinta dalla Regione perché non erano disponibili altre zone di conferimento dei rifiuti; in risposta si procedeva all'ampliamento del 1996, altri 75000 mq con profondità media di 42 m, tanto inviso a noi cittadini che già avevamo capito cosa avrebbe significato.
Nel frattempo gli anni passavano, l'enorme buco si riempiva di rifiuti e noi residenti siamo stati inondati da odori nauseabondi che ci impedivano di vivere una vita normale.
Anche tu ricorderai quello che abbiamo passato perché vivi qui o sarai passato nella zona in quei tempi.
Passavano gli anni e a noi cittadini crescevano dubbi sempre più grandi sui “vantaggi “ della “risorsa” discarica.
Molti iniziavano a chiedersi cosa esisteva nell'aria e nell'ambiente oltre agli odori fino a quando nel 2006 la discarica veniva posta sotto sequestro dimostrando l'inadeguatezza del sito (vedi nota di sequestro pag.1).
Questa discarica nata per regolamentare una situazione già esistente e precaria si è rivelata un danno per tutti noi  e la sua chiusura ancora rimane in sospeso.
Nel 2011 dopo 5 anni di calma apparente, durante i quali la  nostra comunità ricominciava a respirare , la storia si ripete.
Così per riparare un danno dovuto alla discarica si chiede agli stessi cittadini del 1987 di “goderne ancora i vantaggi”.
Ora però, contrariamente al 1987, i  “vantaggi” sono ben noti….
Quando una discarica viene attivata la vita non può essere la stessa e noi non vogliamo  più rivivere quanto già subito in 25 anni di discarica.
Non possiamo tornare allo stesso disagio, allo stesso degrado della qualità della nostra vita per un interesse economico mascherato da emergenza ambientale. 
Noi e i nostri figli valiamo molto di più di quanto il denaro possa comprare.
Oggi come allora si parla di intervento di bonifica di una situazione ambientale compromessa, un intervento a basso impatto, sicuro per i cittadini, e con vantaggi economici per tutti in particolare per la gente di Balconi.
Purtroppo cambiano i tempi, cambiano le persone, cambiano i consiglieri, cambiano gli assessori, cambia il Sindaco, cambiano i sostegni politici, cambiano le menzogne,  cambiano i ricatti,  cambiano le convenienze ma la tecnica è la stessa: non rispettare la condizione dei “poveri” cittadini , che qualcuno invece considera dei “sudditi”.
Anzi il politico viene raggirato, imbonito, illuso che quella che deve votare “in fretta” sia l'unica cosa giusta da fare, ma cosa si è fatto veramente per trovare altre soluzioni e per chiudere la discarica Ca’ Filissine? Cosa si è fatto per coinvolgere i cittadini?
A te, eletto per garantire una buona amministrazione del Bene Comune, è richiesto di votare come rappresentante dei cittadini, ma il politico prima  di essere tale è Uomo, è realtà viva del proprio tempo, esempio per i propri figli e come tale chiamato a scelte responsabili  e condivisibili.
La responsabilità di essere veramente Uomini e non “burattini” manovrati da altri persuasivi poteri o da ambigue “connivenze”, la responsabilità di essere se stessi nel mondo viene prima di ogni altra considerazione.
Se poi la politica è la “ricerca del bene comune” ecco che un Uomo (non “il burattino”) si ricongiunge ai propri cittadini in un interesse che va oltre le considerazioni economiche.
Quest’uomo diventa riferimento chiaro di una morale che non schiaccia i deboli con un conto troppo salato da pagare.
La nostra vita vale molto di più dei pochi minuti dedicati dalla Giunta di Pescantina per deliberare questo progetto dopo una presa visione sommaria.
Scegliere di “ampliare” una discarica vuol dire ampliare anche il disagio,  il pericolo, il turbamento, la reazione rabbiosa della gente che non si sente né capita, né ascoltata, né difesa da chi avrebbe l’autorità e il compito di farlo.
E questo, permetti di dirtelo, è veramente diabolico.
Ti chiediamo quindi di fermare questo progetto e di cominciare assieme un nuovo percorso che ci avvicini veramente nella logica della vera politica, quella che costruisce il bene comune.
Un politico vero può anche sbagliare, può cambiare idea, può chiedere scusa ed essere capito ma prima deve essere un vero uomo, capace di scelte responsabili, di dialogare, di confrontarsi con chi vive su di sé il peso di situazioni  che rischiano di diventare insopportabili. 
E’ così che, insieme, possiamo costruire un futuro più sereno per noi e per i nostri figli, evitando di commettere gli errori già visti in passato, errori che sono terreno fertile per generare una sfiducia e un “tradimento” che rischia di alimentare una possibile e pericolosa reazione dei cittadini.
Anche questa è una responsabilità che l’autorità  civile si deve assumere.