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mercoledì 10 febbraio 2016

venerdì 15 gennaio 2016

La provincia di Caserta ha smaltito 10 milioni di tonnellate di rifiuti. Nella sola zona di Ca Filissine sono state depositate 3,5 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani più una quantità stimata di circa 500/600 mila ton nelle vecchie discariche confinanti. Ora si vorrebbero smaltire ancora 2,7 milioni di ton. di rifiuti speciali per un totale di quasi 7 milioni di ton. di rifiuti. Riprendendo quanto scritto sotto per Brescia. Se in Campania è "terra dei fuochi", Ca Filissine che cos'è?

Movimento Ambiente&Vita http://ift.tt/1TXrOiV La provincia di Caserta ha smaltito 10 milioni di tonnellate di rifiuti. Nella sola zona di Ca Filissine sono state depositate 3,5 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani più una quantità stimata di circa 500/600 mila ton nelle vecchie discariche confinanti. Ora si vorrebbero smaltire ancora 2,7 milioni di ton. di rifiuti speciali per un totale di quasi 7 milioni di ton. di rifiuti. Riprendendo quanto scritto sotto per Brescia. Se in Campania è "terra dei fuochi", Ca Filissine che cos'è?

giovedì 14 gennaio 2016

Questa è la diffida a non procedere con la valutazione del progetto che i nostri avvocati hanno inviato alla commissione via il 17/12/15. Ma la nostra amministrazione oggi è ancora in Regione a sostenere che il progetto da 2,7 milioni di tonnellate di rifiuti speciali è una soluzione. Non si poteva far altro ??? Perché non si chiede di procedere con le misure emergenziali al fine di evitare la tracimazione del percolato? Intanto si possono cercare altre soluzioni con l'aiuto di tanti.

Movimento Ambiente&Vita http://ift.tt/1TXrOiV Questa è la diffida a non procedere con la valutazione del progetto che i nostri avvocati hanno inviato alla commissione via il 17/12/15. Ma la nostra amministrazione oggi è ancora in Regione a sostenere che il progetto da 2,7 milioni di tonnellate di rifiuti speciali è una soluzione. Non si poteva far altro ??? Perché non si chiede di procedere con le misure emergenziali al fine di evitare la tracimazione del percolato? Intanto si possono cercare altre soluzioni con l'aiuto di tanti.

I deputati del PD veronese hanno un piccolo problema: l'amministrazione di Pescantina, che fa riferimento a loro, ha approvato un progetto capestro per i cittadini prevedendo il conferimento di una montagna di rifiuti speciali. Un grave errore perchè proprio la presenza di questa soluzione, da noi osteggiata, riduce la possibilità di accedere ai fondi che permetterebbero la sola bonifica di Ca Filissine. Dura adesso chiedere i soldi!!!!! Ma noi ci proveremo comunque e con chiunque sarà disponibile.

Movimento Ambiente&Vita http://ift.tt/1TXrOiV I deputati del PD veronese hanno un piccolo problema: l'amministrazione di Pescantina, che fa riferimento a loro, ha approvato un progetto capestro per i cittadini prevedendo il conferimento di una montagna di rifiuti speciali. Un grave errore perchè proprio la presenza di questa soluzione, da noi osteggiata, riduce la possibilità di accedere ai fondi che permetterebbero la sola bonifica di Ca Filissine. Dura adesso chiedere i soldi!!!!! Ma noi ci proveremo comunque e con chiunque sarà disponibile.

mercoledì 18 aprile 2012

Parere Osservatorio Regionale Rifiuti


La legge Regionale 11 del 2010 (art. 16) prevede che l´Osservatorio Rifiuti debba accertare
“l´indispensabilità degli impianti di recupero o smaltimento rispettando il principio di prossimità tra luogo di produzione dei rifiuti e suo smaltimento”
Cioè capire se una discarica (o inceneritore) serve oppure no!

Perché è stato chiesto?
L´Unità Complessa di VIA (ufficio Regionale) lo ha richiesto viste le dimensioni imponenti del progetto

Cosa c`è scritto nel Parere?
Nel parere è scritto che trattandosi di bonifica in teoria non è obbligatorio esprimere un parere, ma l´Osservatorio
Analizza comunque il progetto e fa notare alcune incongruenze:
-      Perché il progetto richiede la classificazione della discarica anche per rifiuti PUTRESCIBILI?
-      Perché il progetto si discosta tanto dalle indicazioni del Comitato Tecnico appositamente costituito?

Alla fine si spende in una importante considerazione:
in Veneto ci sono già discariche per 8 milioni di tonnellate, sufficienti per almeno cinque anni (probabilmente otto anni vista la produzione del 2009 di 850 mila t)
quindi:

questa discarica non serve…

… e sicuramente sarà un problema trovare i rifiuti per riempirla: eventualmente ci saranno tempi più lunghi (non 14 ma almeno 20 anni) e rifiuti di diversi tipo (ecco perché erano stati richiesti così tanti codici ed anche i putrescibili).

Sempre più si dimostra come questo mega progetto possa diventare un incubo per il nostro futuro: un enorme buco (nel terreno ed anche finanziario) che dovremo riempirlo noi ed i nostri figli!

lunedì 26 marzo 2012

Discarica della Valpolicella, l´ampliamento è un rischio per la salute



Molto interesse per l´incontro di lunedì 19 organizzato dal Movimento Ambiente&Vita in collaborazione con ISDE. Alla serata hanno partecipato oltre 150 persone che hanno potuto confrontarsi con il dott. Balestreri sul tema della gestione dei rifiuti e sui possibili effetti sulla salute.


Dopo aver assistito a molte discussioni relative a costo del percolato, rientro di capitali, milioni di euro spesi per la gestione e milioni di euro da accantonare per il post-mortem, è stato possibile mettere sul piatto della bilancia gli effetti che la gestione dei rifiuti, ed in particolare il sistema discarica, portano alle persone ed all´ambiente che vivono vicine.


Nella presentazione il dott. Balestreri, medico presso l'Ospedale di Cremona, ha prima spiegato che la qualità della vita dell´uomo è direttamente correlata con la qualità dell´ambiente in cui vive. L´uomo assorbe direttamente dall'aria e dall´acqua, o indirettamente attraverso i cibi, tutti gli inquinamenti che si trovano in natura.


Da questo punto di vista la gestione dei rifiuti diventa un punto cruciale perché rischia di compromettere e mandare in TILT l´equilibrio naturale, con ricadute in breve tempo per l'uomo stesso.


Le indagini epidemiologiche condotte nei dintorni di discariche hanno riscontrato l´aumento di rischio di ictus e il maggior numero di ospedalizzazioni per diabete; inoltre studi condotti negli Stati Uniti, ma anche in Campania e Lazio, denunciano aumento di tumori ed incrementi dal 5 al 30% delle malformazioni neonatali per i residenti nel raggio di 3 km da una discarica.


Per risolvere la questione il dott. Balestreri consiglia un miglior approccio alla produzione dei rifiuti, quindi una scelta a monte di ciascun cittadino, responsabile con le proprie azioni di oggi della qualità della vita di domani. In pratica scegliere prodotti pensando anche al loro recupero o smaltimento.


Invita inoltre le amministrazioni ad attenersi ad un sano principio di precauzione, molti sono infatti i prodotti chimici di cui ancora non si conoscono gli effetti ed i rischi con esposizioni di lunga durata ed il rischio aumenta per le fasce più ricettive, bambini e nascituri.


Nel dettaglio del caso di Cà Filissine il dott. Balestreri ha spiegato che non ha senso sanitario un intervento per tentare di rimuovere la presenza di ammoniaca della prima falda, già compromessa a partire dal territorio di San Pietro Incariano dalla presenza di nitrati, quando, per fare questo l´attuale proposta di progetto prevede potenziali maggiori rischi per la popolazione di oggi e per le generazioni a venire.


Disponibile nella sezione "Documenti" a lato ed anche al link sottostante la presentazione integrale del dott. Balestreri.


http://dl.dropbox.com/u/10447135/comitato/Presentazione%20Balestreri%20ISDE%20Pescantina.pdf

mercoledì 14 marzo 2012

RIFIUTI TRA SALUTE E BUSINESS - INCONTRO DIVULGATIVO INFORMATIVO

Il Movimento Ambiente & Vita

invita 

tutti i cittadini a partecipare alla serata informativa dal titolo 

RIFIUTI: TRA SALUTE E BUSINESS 


relatore dott. Federico Balestreri medico dell’ISDE 
dell’Associazione Medici per l’Ambiente 



i temi che verranno affrontati sono:
- I rifiuti, scenario degli ultimi anni
- Cosa sono i rifiuti (urbani, speciali, pericolosi e non…)
- il ruolo della discarica e di un inceneritore
- Il business ed il giro di affari nella gestione dei rifiuti
- Conseguenze sanitarie, sommatoria di cause, effetti a lungo termine

L’appuntamento è fissato per lunedì 19 marzo alle ore 21.00


presso il locale BEFeD in via Brennero a Balconi di Pescantina.

La serata sarà introdotta da una breve storia sulle vicissitudini della discarica di Ca’ Filissine 

Certi del fatto che acquisire consapevolezza e conoscenza del proprio territorio sia uno strumento indispensabile per la salvaguardia del suo futuro,

vi aspettiamo numerosi !!!

giovedì 1 marzo 2012

AAA - Cercasi volonterosi per presenziare all'udienza su Cà Filissine dell' 8 Marzo


Cerchiamo volonterosi che si possano recare in data 8 marzo c.m. presso il tribunale di verona per presenziare all'udienza su Cà Filissine. 
L'udienza è fissata per le ore 09.30 presso il tribunale di verona. Potrebbe essere necessario presenziare anche il pomeriggio.

Chi fosse interessato può contattare direttamente il movimento ambiente & vita oppure dare disponibilità all'incontro pubblico di lunedì 05 marzo a Paolo Pezzo.

Grazie a tutti.

lunedì 6 febbraio 2012

Il Movimento Ambiente&Vita incontra il presidente del Consiglio Veneto



Martedì 7 febbraio una delegazione del Movimento Ambiente & Vita sarà ricevuta a Venezia a palazzo Ferro-Fini (ore 12 in Sala Legni) dal presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, presenti anche i capogruppo dei vari partiti del Consiglio Regionale
Tale incontro è stato formalmente richiesto per sottoporre all'attenzione del presidente e dell´intero Consiglio le problematiche connesse al progetto di bonifica- ampliamento di Ca' Filissine presentato dal comune di Pescantina.
Con l'occasione saranno consegnate ed esposte le Osservazioni al progetto elaborate dal Movimento, accompagnate dalle oltre 4400 firme raccolte, per ribadire la volontà di bonifica senza ampliamenti del sito.


Negli stessi giorni il Consiglio Veneto discuterà l'ampliamento della discarica di Ca' Filissine in base ai due distinti documenti presentati da Pd e Lega:
la Risoluzione 28 del 30 dicembre, presentata dai consiglieri Bonfante e Fasoli (PD)
e la Mozione 112 del 25 gennaio 2012, con le firme di molti Consiglieri Regionali esponenti di diversi gruppi:
Bassi, Caner, Cenci, Cappon, Sandri, Finco, Tosato, Bozza, Corazzari e Furlanetto, (Lega)
Conta e Giorgetti (PDL)
Franchetto (IDV)
Pettenò (PRC)


Allegati a fianco.

domenica 5 febbraio 2012

Pubblichiamo la risoluzione 28 e la mozione 112 presentate dai consiglieri regionali

Pubblichiamo qui sotto i documenti originali presentati in Regione dai consiglieri. Li trovate disponibili per il download anche nei link qui a fianco.


Risoluzione 28: 
DISCARICA DI PESCANTINA: BASTA FURBIZIE, VANNO RISPETTATE LE INDICAZIONI DEL COMITATO TECNICO


PRESENTATA DA:
BONFANTE Franco











FASOLI Roberto













Mozione n. 122:
AMPLIAMENTO DISCARICA DI CA’ FILISSINE IN COMUNE DI PESCANTINA: LA REGIONE DICA NO AL PROGETTO


PRESENTATA DA:

BASSI Andrea









GIORGETTI Massimo









FRANCHETTO Gustavo









PETTENÒ Pietrangelo









CONTA Giancarlo










CENCI Vittorino









CAPPON Bruno









CANER Federico









SANDRI Sandro









TOSATO Paolo









FINCO Nicola Ignazio









FURLANETTO Giovanni









BOZZA Santino









CORAZZARI Cristiano

martedì 3 gennaio 2012

Controlla se la Tua casa è nel raggio d'azione di 4Km dalla nuova discarica

Sapevate che con una determina provinciale del 22 ottobre 2010 (5472/10) la provincia di verona ha approvato che il comune di Pescantina deve dare al comune di Sant'Ambrogio e di San Pietro in Cariano un contributo ambientale (in Euro ovviamente) per i disagi provocati dalla discarica Cà Filissine?


Pensate che il comune di Pescantina deve ben 194.000 Euro al comune di Sant' Ambrogio!


Quello che ora noi ci chiediamo è: Perchè ai comuni confinanti spetta questo contributo per i disagi subiti?
Evidentemente perchè "qualche effetto" questa discarica lo deve pur avere fino a 4 km di distanza!


Qui sotto potete vedere di persona come il centro di Pescantina sia a soli 2/3 km dalla discarica, se espandessimo il cerchio fino a 4 Km includeremmo tutto Ospedaletto e si andrebbe a rasentare il centro di Bussolengo e di San Pietro in cariano.


Divertiti anche tu a cercare la tua casa, e nota quanto in realtà sei "vicino" alla discarica Cà Filissine.
L'immagine è volutamente grande per permettere un maggior dettaglio

venerdì 23 dicembre 2011

IL MOVIMENTO AMBIENTE & VITA AUGURA A TUTTI UN SERENO NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO

IL MOVIMENTO AMBIENTE & VITA AUGURA A TUTTI UN SERENO NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO


Ora le loro facce le conosciamo, facciamo in modo che restino impresse nella storia del nostro Paese

venerdì 9 dicembre 2011

Conoscere lo statuto comunale

Pubblichiamo un estratto dello statuto comunale di Pescantina.
Lo statuto completo lo trovate a questo link








Articolo 2.
FINALITA’
1. Il Comune promuove lo sviluppo ed il progresso civile, sociale ed economico della comunità di Pescantina ispirandosi ai valori ed agli obiettivi della Costituzione.
2. Il Comune ricerca la collaborazione e la cooperazione con altri soggetti pubblici e privati e promuove la partecipazione dei singoli cittadini, delle associazioni e delle forze sociali ed economiche all’attività amministrativa.
3. In particolare il Comune ispira la sua azione ai seguenti principi:
a) rimozione di tutti gli ostacoli che impediscano l’effettivo sviluppo della persona umana e l’eguaglianza degli individui;
b) promozione di una cultura di pace e cooperazione internazionale e di integrazione etnica;
c) recupero, tutela e valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, storiche, culturali e delle tradizioni locali;
d) tutela attiva della persona improntata alla solidarietà sociale, in collaborazione con le associazioni di volontariato e nel quadro di un sistema integrato di sicurezza sociale;
e) promozione delle condizioni per rendere effettivi i diritti di tutti i cittadini;
f) promozione delle attività culturali, sportive e del tempo libero della popolazione, con particolare riguardo alle attività di socializzazione giovanile, ed anziana;
g) promozione della funzione sociale dell'iniziativa economica, anche attraverso il sostegno a forme di associazionismo e cooperazione che garantiscano il superamento degli squilibri economici, sociali e territoriali


Forse l´Amministrazione attuale considera l`ampliamento della discarica come: recupero, tutela e la valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, storiche, culturali????

domenica 4 dicembre 2011

BOCCIATA LA MOZIONE DELLE MINORANZE: IL COMUNE CI REGALA UNA NUOVA DISCARICA!



Il Movimento Ambiente & Vita esprimere un sincero ringraziamento a tutte le persone che hanno accolto il nostro invito  alla seduta del Consiglio Comunale di martedi scorso per assistere alla votazione della mozione presentata dalle opposizioni contro il progetto di ampliamento di ca' Filissine.
Più di 150 persone hanno manifestato, anche con striscioni e disegni dei bambini, la loro decisa contrarietà al progetto di ampliamento della  discarica sul vigneto Ferrari. Da sempre la popolazione di Pescantina e Balconi ha sopportato e subito, ma mai condiviso, le scelte delle varie amministrazioni riguardo a ca' Filissine. La scelta che l'attuale Amministrazione ha intrapreso supera ogni misura, poiché potrebbe  condannare il nostro paese a un danno a tempo indeterminato e a un futuro colmo di problemi per le famiglie e le attività economiche.
Seppur consapevoli della linea condivisa nella maggioranza, abbiamo voluto offrire agli amministratori, attraverso una lettera consegnata ad ognuno di loro, un'ultima opportunità per rivedere le proprie posizioni in vista della votazione.
Con il voto contrario alla mozione la maggioranza ha dimostrato, tra atteggiamenti annoiati e  indispettiti, la limitata capacità politica dei 12 componenti che in questa occasione hanno confermato: assenza di contatto con la realtà, assenza di lungimiranza, assenza di proposte alternative allo scempio ambientale, assenza di percezione dei bisogni dei cittadini, assenza di interesse per il malcontento dilagante.
Logica e correttezza sono mancate anche nella questione del bilancio, non approvato dai revisori dei conti e dalla ragioneria del comune.
Un'amministrazione in cui non ci riconosciamo e che per contrasto fa pensare a tutti quei Sindaci che in questo stesso periodo stanno combattendo battaglie ambientali contro province e regioni, CON e PER i cittadini.
L'assessore Marchesini non ha convinto con la sua lunga relazione dove parla della caratterizzazione richiesta sul vigneto Ferrari: sarà fatta da Daneco!? Ha proseguito dicendo che se la Regione ci mette i soldi  si potrebbe evitare l'ampliamento: perchè il Comune non si è battuto  su questo? o è proprio il denaro lo scopo dell'operazione?  Ha affermato ancora una volta che la mancata presentazione del progetto avrebbe portato alla chiusura della discarica. Ciò avrebbe dovuto fare il Comune: sottrarsi alle sollecitazione di Provincia e Regione, chiedere l'aiuto delle opposizioni, coinvolgere i cittadini, rimettere quindi tutto in gioco, questa volta dalla parte della popolazione.
L'assessore Donatoni, quale rappresentante della frazione di Balconi, porterà in particolare, la responsabilità morale e il peso di aver sostenuto un progetto contrario al bene comune.
Ci chiediamo con quale coraggio questi amministratori si presenteranno ancore nelle ricorrenze e nelle feste di paese? Pensano forse che la gente dimenticherà? Pensano di potersi riciclare alle prossime elezioni? Sappiano che la loro mano alzata resterà impressa nella  memoria di tutti noi!
Ma se la politica locale delude, rimane forte il valore dell'aggregazione e della forza che la popolazione possiede e ha dimostrato in questo periodo, dalla raccolta delle firme, alle adesioni per il tesseramento che prosegue, alla nutrita presenza a questo Consiglio. Ciò che abbiamo costruito in questo periodo è una meta importante e un bene prezioso per la nostra comunità. Questa è già una grande vittoria.
La partita non è ancora conclusa e speriamo ci siano ancora i margini per evitare la follia di sistemare i danni causati da una discarica con un'altra discarica. Si rimanda alla Regione una valutazione del progetto nel rispetto delle reali richieste dei cittadini di cui la Via provinciale non ha tenuto conto.
Questo ci dà la carica per proseguire nel nostro lavoro e rimanere saldi nelle nostre posizioni e richieste: resta non negoziabile il NO all'ampliamento, perchè NON è negoziabile la nostra salute e il diritto ad un ambiente finalmente vivibile.


martedì 29 novembre 2011

Lettera ai consiglieri di Pescantina





Caro Consigliere,


in questo periodo sei chiamato a fare una scelta importante per il futuro del tuo paese, con questa lettera vorremmo ripercorrere con te la triste storia della discarica di Ca'Filissine.
Fin dagli anni '70 la zona a nord della ferrovia era utilizzata come discarica, all'epoca non esistevano regolamenti specifici e anche i comuni limitrofi fino al 1985 scaricavano immondizie in quel luogo.
Per tentare di sanare questa situazione nel 1987 venne creata una discarica autorizzata sperando così di regolamentare una situazione fuori controllo: nacque così la discarica di Cà Filissine, con la promessa che l'intervento non avrebbe avuto conseguenze per i residenti e per contro avrebbe generato un elevato ritorno economico per il Comune e per gli abitanti.
Le caratteristiche della cava esistente, come preannunciato, si sono rivelate completamente inadatte per questo tipo di attività, la profondità di 40 metri e la natura ghiaiosa del terreno rendevano difficile il controllo, come evidenziato anche dai recenti sviluppi.
Nel 1994 il Comune di Pescantina faceva richiesta di chiusura della discarica al IV lotto, già 70000 mq, respinta dalla Regione perché non erano disponibili altre zone di conferimento dei rifiuti; in risposta si procedeva all'ampliamento del 1996, altri 75000 mq con profondità media di 42 m, tanto inviso a noi cittadini che già avevamo capito cosa avrebbe significato.
Nel frattempo gli anni passavano, l'enorme buco si riempiva di rifiuti e noi residenti siamo stati inondati da odori nauseabondi che ci impedivano di vivere una vita normale.
Anche tu ricorderai quello che abbiamo passato perché vivi qui o sarai passato nella zona in quei tempi.
Passavano gli anni e a noi cittadini crescevano dubbi sempre più grandi sui “vantaggi “ della “risorsa” discarica.
Molti iniziavano a chiedersi cosa esisteva nell'aria e nell'ambiente oltre agli odori fino a quando nel 2006 la discarica veniva posta sotto sequestro dimostrando l'inadeguatezza del sito (vedi nota di sequestro pag.1).
Questa discarica nata per regolamentare una situazione già esistente e precaria si è rivelata un danno per tutti noi  e la sua chiusura ancora rimane in sospeso.
Nel 2011 dopo 5 anni di calma apparente, durante i quali la  nostra comunità ricominciava a respirare , la storia si ripete.
Così per riparare un danno dovuto alla discarica si chiede agli stessi cittadini del 1987 di “goderne ancora i vantaggi”.
Ora però, contrariamente al 1987, i  “vantaggi” sono ben noti….
Quando una discarica viene attivata la vita non può essere la stessa e noi non vogliamo  più rivivere quanto già subito in 25 anni di discarica.
Non possiamo tornare allo stesso disagio, allo stesso degrado della qualità della nostra vita per un interesse economico mascherato da emergenza ambientale. 
Noi e i nostri figli valiamo molto di più di quanto il denaro possa comprare.
Oggi come allora si parla di intervento di bonifica di una situazione ambientale compromessa, un intervento a basso impatto, sicuro per i cittadini, e con vantaggi economici per tutti in particolare per la gente di Balconi.
Purtroppo cambiano i tempi, cambiano le persone, cambiano i consiglieri, cambiano gli assessori, cambia il Sindaco, cambiano i sostegni politici, cambiano le menzogne,  cambiano i ricatti,  cambiano le convenienze ma la tecnica è la stessa: non rispettare la condizione dei “poveri” cittadini , che qualcuno invece considera dei “sudditi”.
Anzi il politico viene raggirato, imbonito, illuso che quella che deve votare “in fretta” sia l'unica cosa giusta da fare, ma cosa si è fatto veramente per trovare altre soluzioni e per chiudere la discarica Ca’ Filissine? Cosa si è fatto per coinvolgere i cittadini?
A te, eletto per garantire una buona amministrazione del Bene Comune, è richiesto di votare come rappresentante dei cittadini, ma il politico prima  di essere tale è Uomo, è realtà viva del proprio tempo, esempio per i propri figli e come tale chiamato a scelte responsabili  e condivisibili.
La responsabilità di essere veramente Uomini e non “burattini” manovrati da altri persuasivi poteri o da ambigue “connivenze”, la responsabilità di essere se stessi nel mondo viene prima di ogni altra considerazione.
Se poi la politica è la “ricerca del bene comune” ecco che un Uomo (non “il burattino”) si ricongiunge ai propri cittadini in un interesse che va oltre le considerazioni economiche.
Quest’uomo diventa riferimento chiaro di una morale che non schiaccia i deboli con un conto troppo salato da pagare.
La nostra vita vale molto di più dei pochi minuti dedicati dalla Giunta di Pescantina per deliberare questo progetto dopo una presa visione sommaria.
Scegliere di “ampliare” una discarica vuol dire ampliare anche il disagio,  il pericolo, il turbamento, la reazione rabbiosa della gente che non si sente né capita, né ascoltata, né difesa da chi avrebbe l’autorità e il compito di farlo.
E questo, permetti di dirtelo, è veramente diabolico.
Ti chiediamo quindi di fermare questo progetto e di cominciare assieme un nuovo percorso che ci avvicini veramente nella logica della vera politica, quella che costruisce il bene comune.
Un politico vero può anche sbagliare, può cambiare idea, può chiedere scusa ed essere capito ma prima deve essere un vero uomo, capace di scelte responsabili, di dialogare, di confrontarsi con chi vive su di sé il peso di situazioni  che rischiano di diventare insopportabili. 
E’ così che, insieme, possiamo costruire un futuro più sereno per noi e per i nostri figli, evitando di commettere gli errori già visti in passato, errori che sono terreno fertile per generare una sfiducia e un “tradimento” che rischia di alimentare una possibile e pericolosa reazione dei cittadini.
Anche questa è una responsabilità che l’autorità  civile si deve assumere.

Cambiare i codici dei rifuti? Facilissimo, ce lo mostra REPORT

Tratto da Report, guardate come è facile cambiare i codici rifiuti. E chi ci assicura che Daneco non porterà rifiuti pericolosi a cà filissine quando, di fatto, nessun controllo è possibile?





ANTONIO PERGOLIZZI – LEGAMBIENTE
La semplice falsificazione dei documenti che accompagnano i rifiuti, veri e propri rifiuti
spesso anche pericolosi, con un semplice cambio di codice diventano delle materie
prime e seconde, quindi materie che possono essere utilizzate come materie prime,
ma in realtà sono rifiuti.

EMILIO CASALINI – FUORI CAMPO
Cambiare i codici è facile e lo sapevano bene alla ditta di riciclo Levio Loris di Padova,
molto nota in Veneto per i camion colorati di rosa e gli spot televisivi.
....omissis...

UOMO AZIENDA CINESE
Devi stare tranquillo, il meccanismo è perfetto. Noi abbiamo una ditta in Germania
autorizzata al trattamento di questo tipo di rifiuti. Tu vendi a questa ditta e quindi sei
in regola, quindi è perfettamente legale perché siamo all’interno del mercato europeo.
Al resto, ci pensiamo noi.

EMILIO CASALINI
Ma voi come fate a portarlo fuori dall’Italia ?

UOMO AZIENDA CINESE
La società tedesca che compra i tuoi rifiuti è una nostra controllata, per cui non c’è
una vendita tra Europa e Cina, ma solo un trasferimento di materiale tra due
magazzini. Il trasporto verso la Germania è solo virtuale, perché dal tuo impianto
portiamo i rifiuti direttamente ad un porto italiano dove abbiamo degli amici, dato che
non c’è una vendita verso la Cina non servono autorizzazioni speciali ed è impossibile
che aprano i nostri container.

EMILIO CASALINI – FUORI CAMPO
Grazie alle triangolazioni virtuali tra paesi si aggirano le norme, ma se poi ti beccano il
gioco comunque vale la candela.

PIERO GRASSO – PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA
I rischi di responsabilità di sanzioni sono pressoché nulli nel momento in cui le attività
di gestione per esempio illecita di rifiuti o il traffico di rifiuti sono delle contravvenzioni
punite con delle pene, arresto o ammenda che si prescrivono in quattro anni. Nessun
processo riesce a concludersi in questo tempo.

domenica 27 novembre 2011

Martedi 29 alle ore 18: Operazione Guardiamoli in faccia

Andiamo in tanti al consiglio comunale, dimostriamo che i cittadini sono "presenti"

Clicca sull'immagine per scaricare il volantino in PDF

domenica 13 novembre 2011

Un'altra discarica? Ecco come si svaluteranno gli immobili!



Il Movimento Ambiente & Vita propone alcune riflessioni e sottolineature in merito all'aspetto finanziario riguardante il progetto di bonifica-ampliamento di Ca' Filissine.
Volendo quantificare anche in denaro il nostro disagio, abbiamo fatto  un po' di calcoli per vedere a quanto ammonterebbero realmente i danni economici conseguenti ad una riapertura della discarica.
Limitandoci ad elementi facilmente misurabili e comprensibili da tutti, con l'ausilio di un esperto del settore immobiliare, abbiamo elaborato una previsione sulla svalutazione degli  immobili residenziali a Balconi utilizzando i seguenti parametri:
- 1800 famiglie = 1800 alloggi
- metratura media di 80mq commerciali x alloggio
- 1800 appartamenti x 80mq = 144.000 mq totali di alloggi residenziali
- 1500 euro/mq: prezzo medio di mercato
- 144.000mq x 1500euro/mq=  216milioni di euro: valore totale degli appartamenti di Balconi
- Svalutazione media: 15% (alcuni immobili saranno invendibili! A Malagrotta, dove è in corso una causa civile per danni ambientali,  i valori accertati arrivano al 30% )

COSTO GLOBALE: 32,4 milioni di euro!
Costo medio per famiglia: 18.000 euro!

Il calcolo non tiene conto degli immobili commerciali, dei terreni e delle difficoltà per chi lavora nella zona.
In questi giorni abbiamo letto che l'Amministrazione, preoccupata  solo delle entrate, con la riduzione dei volumi (Arena del 10 novembre)  sarebbe  costretta a stralciare 20 milioni di euro, ristoro previsto dal progetto Daneco per i danni ambientali, riservati alla frazione di Balconi per la realizzazione di varie opere. 

Quali? (Ci auguriamo che non sia LO STADIO!)
E' chiaro che i conti non tornano e che, se l'Amministrazione ci vuole destinare 20milioni, sono decisamente pochi a fronte di una perdita di 32,4milioni!
E' evidente che il progetto fa acqua da tutte le parti, anche dal punto di vista finanziario!
Precisiamo inoltre che le royalty previste dal progetto Daneco per il Comune ammonterebbero a poco più di 22milioni: se nelle intenzioni dell'Amministrazione se ne riservano 20 a Balconi,  ne resterebbero solo 2 nelle sue casse, misero guadagno per le dimensioni mastodontiche di un progetto che farebbe subire a tutta Pescantina minimo altri 14 anni di discarica di rifiuti speciali senza garanzie sufficienti per la salute dei cittadini, per  la tutela del territorio e per il risarcimento economico.

venerdì 4 novembre 2011

Pochi rifiuti, impianti in rosso La Regione stoppa le discariche

Pubblichiamo un interessantissimo articolo tratto dal corriere del veneto.


A picco i conferimenti in discariche e inceneritori. Conte: «Quelli che ci sono faticano a sopravvivere». E si arruolano anche i sindaci.



VENEZIA — Il rovescio della medaglia del riciclo, quella che il Veneto ha appuntata al petto ormai da diversi anni, mette in fila numeri sconfortanti, conti in affanno, previsioni lacrimevoli. Gli impianti di incenerimento e le discariche arrancano perché più la gente differenzia, meno rifiuti da smaltire ci sono. E meno rifiuti si smaltiscono, meno soldi si incassano. Il che ha delle conseguenze pratiche, perché stiamo pur sempre parlando di aziende, con i loro bilanci da chiudere ed i loro dipendenti da stipendiare al 27 del mese. Per questo l’assessore all’Ambiente Maurizio Conte è deciso a dire no al rilascio di qualunque autorizzazione per l’apertura di nuovi inceneritori nel Piano rifiuti che vedrà la luce ai primi di febbraio, se si confermeranno le intenzioni (quello attuale è datato 2004). «Non ci saranno nuovi impianti perché, al momento, registriamo difficoltà a far funzionare quelli che ci sono. Di più: stiamo studiando la possibilità di convertire una parte delle linee dedicate allo smaltimento dei rifiuti urbani, oggi sottoutilizzate, per lo smaltimento dei rifiuti speciali». Quelli che, per intendersi, gli industriali di Treviso vorrebbero incenerire in due termovalorizzatori nuovi di zecca.


La conversione potrebbe trattenere in Veneto una parte dei rifiuti speciali,specie pericolosi, che oggi vengono esportati fuori regione, all’estero. Dove? In Germania, per lo più, ma anche in Cina, per quel che riguarda i resti delle apparecchiature elettroniche, e nei Balcani, dove lo smaltimento è un po’ più nebuloso. Stiamo parlando, secondo il report 2009 dell’Arpav, di 379 mila tonnellate all’anno, anche se il direttore dell’Agenzia, Chicco Pepe, rivela: «Ormai stiamo arrivano a superare quota 500 mila tonnellate ». Rifiuti che potrebbero contribuire a saturare le linee di Fusina, Padova e Rovigo, che nei mesi scorsi hanno più volte chiesto alla Regione di poter importare rifiuti dal resto d’Italia, vedasi alla voce «Sud, Napoli», per portare a regime ed ottimizzare i loro sistemi che oggi creano diseconomie destinate a ripercuotersi sui bilanci. Resta solo da capire se il servizio eventualmente reso dagli impianti esistenti possa essere concorrenziale: il mercato dei rifiuti speciali è infatti un mercato privato, in cui le aziende si rivolgono a chi fa il prezzo migliore, sia esso veneto, lombardo o tedesco. Tra gli obiettivi del nuovo Piano regionale c’è dunque anche quello di trovare il giusto equilibrio tra domanda, offerta e prezzo del servizio. Per capire l’aria che tira, ad ogni modo, è sufficiente riflettere sull’episodio della nuova «discarica tattica» di Legnago, nel Veronese.


La «discarica tattica» è una discarica individuata dalla Regione per fronteggiare le emergenze rifiuti che dovessero mai verificarsi in Veneto. Un’eventualità che appare assai remota, visti i numeri del riciclo che si annotano a queste latitudini, ma che pure dà la possibilità alla discarica così individuata di accogliere rifiuti anche da fuori provincia, il che altrimenti sarebbe vietato. Ebbene, per Legnago questa investitura, magari con qualche tonnellata in arrivo a stretto giro da Vicenza, sarebbe a dir poco salvifica, perché il drastico calo dei conferimenti (e dei relativi incassi di smaltimento) in questo momento ne sta mettendo a serio rischio non solo la sopravvivenza ma pure la bonifica. La Regione è intenzionata a dire sì (attende solo un parere) ma subito il sindaco del Comune dell’altra, ed al momento sola, discarica tattica del Veneto, quella di Sant’Urbano, a Padova, ha chiesto un incontro a Conte per vederci chiaro: più rifiuti a Legnago significa infatti meno rifiuti a Sant’Urbano e il suo Comune rischia di perdere così la bellezza di 10 euro a tonnellata. Pecunia non olet. Specie di questi tempi.